Autocostruzione

 

Ogni astrofilo Ŕ un p˛ autocostruttore, vuoi esprimendo semplicemente l'arte dell'arrangiarsi tra adattatori, supporti, piccole sistemazioni meccaniche, via via fino all'assemblaggio di telescopi e montature ed alla lavorazione delle ottiche od alla costruzione del proprio osservatorio. Mezzo secolo fa tutti gli astrofili dovevano essere autocostruttori, non essendoci in pratica un mercato commerciale di strumenti ottici e meccanici. Oggi l'autocostruzione Ŕ un vanto, un lusso che solo gli astrofili dotati di molto tempo e pazienza possono permettersi, sviluppando quella piccola capacitÓ ingegneristica necessaria per realizzare i propri strumenti.

E' anche vero che la ripresa digitale ha alzato in modo significativo le tolleranze ottiche e meccaniche, per cui il mestiere dell'autocostruzione per quel fine Ŕ diventato quasi impossibile se non si hanno officine meccaniche o laboratori ottici. Ma per l'osservazione visuale l'autocostruzione del classico dobsoniano rimane tuttora una valida possibilitÓ.

 

la lavorazione delle ottiche

  • il piano di lavoro, ovvero lontano da sguardi indiscreti     

  • tra blank e utensili, carborundum e pece...

  • il test di Ronchi, e qui viene il bello!

  • i miei specchi (25cm, 35cm, 51cm)

 

l'assemblaggio del telescopio dobsoniano

  • omaggio a John Dobson

  • le prime autocostruzioni

  • il 35cm f/6.4 e il 51cm f/4.5

  • bozzetti... leonardeschi

 

     la costruzione di un piccolo osservatorio

  • 1997: l'osservatorio Dalai Lama

  • 2004: l'osservatorio Dalai Lama 2

 

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